Alimathà un viaggio tra natura e conoscenza

Alimathà un viaggio tra natura e conoscenza

Alimathà è un’isola dell’atollo Vaavu appartenente all’arcipelago delle Maldive. E’ un resort quindi ha solo funzione turistica. Si trova a sud di Malé, ad un’ora e 45 minuti di barca veloce o 20 minuti di idrovolante.  Vi consiglio quest’ultimo anche solo per ammirare lo spettacolo naturale delle isole ed i colori del mare.
veduta dall'idrovolante
Ho avuto la fortuna di esserci già stata alle Maldive, due anni fa, l’isola era Palm Beach. Posto su una delle isole più grandi delle Maldive chiamata Madhiriguraidhoo, situata nell’atollo di Lhaviyani, a 40 minuti di aereo da Malè, è circondato dal meraviglioso e cristallino Oceano Indiano e da 4 km di calette di sabbia bianca.
il primo viaggio maldiviano
Le aspettative quindi erano tante e per fortuna non sono state deluse. Qualsiasi siano i servizi che il resort offre, la natura ripaga per tutto.
Più che la flora, la fauna la fa da padrona, come vedrete nel video realizzato per l’evento speciale de “il Magazine di Anna Borrelli”.
Cliccate QUI
Alimathà significa ” volto di donna” questo perchè vista dall’alto il suo contorno richiamava un profilo femminile. A seguito di maree, correnti ed altri effetti naturali, i contorni si sono alterati ma c’è chi afferma invece che derivi dalla lingua antica con il significato di ” In mia assenza ti raccomando a Dio”.
alimathà vista dall'alto
Beh in effetti il volto di donna… non lo vedo.

Un pò di curiosità

Quante isole ci sono alle Maldive?

Prima di tutto dobbiamo definire le differenze tra Atollo ed Isola:

Atollo: insieme delle isole, paragonabile ad una nostra regione.
Isola: Paragonabile alla nostra città.

Alle Maldive ci sono 1200 terre emerse, per essere dichiarata Isola bisogna avere almeno 7 palme nel perimetro. Diversamente viene definita Lingua di Sabbia.

Quindi su 1200 terre emerse abbiamo solo 200 isole, di cui 97 sono resort turistici, le restanti sono “Isole dei Pescatori” abitate dai maldiviani.

L’economia maldiviana
L’economia maldiviana si basa sulla pesca e dunque non sul turismo che l’ha resa, giustamente, tra le mete più ambite e sognate. A Malè la capitale, definita anche la Miami dell’Oceano per la presenza di alti palazzi, vi è una fabbrica e pare che sia l’unica ed udite udite è quella della Coca cola. Usando l’acqua desalinizzata il suo sapore risulta diverso, non si offenderanno i maldiviani se ammetto che a me non è piaciuta, de gustibus!
Le Palme ed i suoi frutti

Kurumba è il cocco ancora acerbo. Il suo latte, a differenza di quello di Zanzibar o S.Domingo, risulta lievemente salato e sicuramente ipercalorico.

Kaji è il cocco che si mangia nei resort.  Per legge, tutti i cocchi dell’isola vengono tagliati prima di raggiungere la maturazione. Per evitare cadute accidentali e spesso mortali per il malcapitato che si trovasse sotto. Questi cocchi acerbi vengono portati alle isole dei pescatori e scambiati con altri maturi. I filamenti del guscio saranno poi macerati in acqua salata, essiccati e in seguito a diversi trattamenti di battitura, annodati per creare le corde di cocco.

una palma con alcuni piccoli cocchi

Ma ora, anche se di informazioni molto carine ce ne sono tante, passiamo al tutorial che avete visto o vedrete nel video fatto per voi.

Massimo e Sally hanno dimostrato come poter indossare i pareo in tanti modi diversi e grazie a Daniela e Martina che hanno fotografato alcuni momenti della dimostrazione, cercherò di spiegarli per voi ( ma vi invito a rivedere il video, anche solo per apprezzare la bravura e simpatia di tutti i protagonisti).

Step 1

Il tipico pareo maldiviano ha strisce orizzontali poste alle estremità lunghe.

avvolgete il pareo al punto vita

Step 2

Per ottenere il modello gonna, dovrete annodare le estremità “pizzicando” il tessuto in corrispondenza del punto vita.

Step 3

In questo modo il tessuto restante potrà essere drappeggiato e rimboccato in vita per ottenere l’effetto degradè.

Step 4

Questo modello sarà adatto anche alle più bassine che sfrutteranno le diverse lunghezze ottenendo una linea slanciata

Step 5

Se poi si hanno delle belle gambe perchè non indossarlo anche per la sera?! Se poi vi trovate ad Alimathà allora è perfetto!

Step 6

Fate solo attenzione ai volumi che si creeranno sul fondo schiena 😉

Step 1

Con lo stesso modello di pareo per la versione maschile, il modello eleganza. Avvolgete il pareo in vita senza annodarlo.

avvolgere il pareo in vita

Step 2

Sovrapponete gli strati del punto vita, verso l’esterno, rimborsandoli.

rimboccate il giro vita su se stesso

Step 3

Tipico dei maldiviani, solitamente indossato con una camicia.

da indossare con la camicia

Step 4

Se ben fatto potrete indossarlo senza timore di restare senza. La prova è stata fatta saltellando.

resisterà anche ai saltelli

Step 1

Il modello sciallato è un’altra proposta femminile. Utilizzate questa volta il tessuto ponendo le strisce in verticale.

stesso pareo ma in verticale

Step 2

Annodate le estremità del lato corto, senza esagerare, evitando così un ammasso di tessuto. Passate il capo posizionando il nodo sulla nuca.

annodate alla nuca

Step 3

Trattenete, tra le dita, il tessuto all’altezza dei fianchi. Rimborsate verso l’alto  trattenendolo sul punto vita.

rimboccate il tessuto in vita

Step 4

Annodate le estremità appoggiando l’apertura sui fianchi, ottenendo l’effetto gonna sulla quale drappeggerete il volume che si è ottenuto sul davanti.

annodate per trattenerlo

Step 5

Molto carino ed indicato anche per “nascondere” giri vita abbondanti,  allo stesso modo valorizzerà il décolleté poco generosi.

finale

Di seguito una serie di immagini sulla lezione pareo, ahimè insufficienti per una descrizione step by step ma comunque carine da rivedere.

Alimathà modello Sandokan

Modello Farfalla

Alimathà modello Incrociato

Alimathà modello Abito

Ricordo di una bella giornata

panoramica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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